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A buscar la vida

Sinossi

Il documentario cerca di raccontare Cuba oggi attraverso immagini, musica, documenti, interviste, storia. Persone comuni mi hanno raccontato il loro vivere quotidiano, la resistenza agli USA, la rivoluzione tradita, le loro speranze e prospettive per il futuro. A fare da contraltare ufficiale, una lunga intervista a Juan Carlos Aguilera del Dipartimento per le Relazioni Internazionali Comitato Centrale del Partito Comunista Cubano. Girato tra ottobre e novembre 2006 in diverse località dell’isola di Cuba. A buscar la vida in spagnolo vuol dire arrangiarsi, avere l’arte di campare.

NOTE DI REGIA
Come autore sono molto interessato a tematiche scottanti, a vicende che portano con loro l’inevitabile tragedia di un popolo, di un gruppo di persone. Voglio raccontare storie che non si possono dimenticare e che vanno urlate nonostante l’indifferenza dei media. Cerco sempre di pormi come testimone, di restituire la realtà. Non è facile, non sono sicuro di riuscirci. Mi sembra che oggi più di tutto si voglia non vedere, non capire. Disse Gramsci “odio gli indifferenti, credo che vivere voglia dire essere partigiani.” In questo lavoro su Cuba ho vissuto la lacerazione di non potermi schierare non solo nel lavoro ma neanche a livello personale. Non c’è una ragione, non c’è un torto. Si può solo stare a guardare e raccontare - come mi hanno chiesto molti cubani - la difficoltà di ogni giorno, la paura, la loro incredibile voglia di vivere. Ho immaginato un palestinese che arriva sull’isola e abbraccia i cubani uno per uno dicendogli: “Forza, voi questa guerra la state vincendo”

Scheda

  • Regia
    Lucio Arisci
  • Titolo
    A buscar la vida